Ex magazzinieri di Amazon accusano il colosso americano in Italia di assumere, tramite agenzie per il lavoro, una vasta fascia di lavoratori svantaggiati con lo scopo di eludere i limiti imposti dalla legge, per combattere il precariato. Tale legge stabilisce un tetto del 30% di lavoratori a tempo determinato ma, per reinserire i lavoratori svantaggiati, li sottrae da questo limite. Amazon pertanto viene accusata di aver creato un forte precariato di lavoratori svantaggiati che, a detta dei manifestanti, hanno superato il 1.000%, con contratti trimestrali.

Di staff