Lo studente di Fano che, per protesta contro l’obbligatorietà della mascherina si è incatenato al banco, è un ‘ulteriore prova di dove vanno a finire le libertà fondamentali sancite dalla tanto decantata costituzione. Infatti è stato ricoverato forzatamente per una settimana in un reparto di psichiatria e sottoposto a Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO). Questo trattamento coercitivo, degno dei gulag sovietici, ha avuto lo sciocco avallo della maggior parte dei media e dell’opinione pubblica, dominata dal terrore, costruito ad arte, per la pandemia. Ulteriore dimostrazione della validità della democrazia nei regimi liberisti.

Di staff