I boatos che arrivano dal Nazareno, ormai, danno per certa la candidatura di Nicola Zingaretti alle elezioni per la poltrona di sindaco di Roma, che si svolgeranno in autunno (data da decidere, in ossequio al Covid).  Del resto, al fratello del commissario Montalbano, dopo il fallimento da segretario Pd, restano poche alternative:  in Regione non può più essere candidato come Presidente (esauriti i due mandati) e, se non vorrà fare il parlamentare semplice nel 2023, può solo candidarsi al Campidoglio. Così, se vincesse, potrebbe salvare il posto di lavoro ai 120/130 fortunati, assunti a tempo determinato negli uffici di via Cristoforo Colombo e dintorni.